Gianroberto Casaleggio, eminenza grigia del M5S, è veramente uno di noi?

In Italia in questo periodo inevitabilmente si parla molto del MoVimento 5 Stelle. Questo movimento di cittadini nato attorno al blog di Beppe Grillo è diventato una forza politica che raccoglie quasi il 30% dei consensi elettorali, un risultato incredibile e che sta mettendo in seria difficoltà i partiti politici convenzionali, ma su cui aleggia l’ombra del guru, ovvero Gianroberto Casaleggio, un personaggio enigmatico la cui carriera è caratterizzata da una serie di successi e di idee che anticipavano i tempi, e forse non è un caso tanto che le fonti investigative di Secretus hanno trovato delle sconvolgenti possibilità sul suo conto.

La storia ufficiale di Gianroberto Casaleggio

Secondo la biografia ufficiale la vita professionale di Gianroberto Casaleggio è molto semplice e lineare. Nato a Milano nel 1954 comincia lavorando alla Olivetti, per poi passare ad essere l’amministratore delegato di Webegg «un gruppo multidisciplinare per la consulenza delle aziende e della pubblica amministrazione in Rete», una web agency in orbita Pirelli che poi finisce per essere proprietà Telecom. Rapidamente diventa leader del settore, ma è in realtà è poco più di una nicchia.

Nel 2004 Casaleggio lascia Webegg per fondare la Casaleggio Associati che in poco tempo si ritrova a lavorare con grandi multinazionali del calibro di JPMorgan, PepsiCo, Marriot, American Financial Group, Bnp Paribas, Ibm e Best Western. La missione aziendale è sempre quella del migliorare il posizionamento su Internet e la valorizzazione dei prodotti e dei marchi dei propri clienti.

Fin qui si tratta di una carriera sulla cresta della new economy e sicuramente degna di nota. Gianroberto Casaleggio ha quindi saputo posizionare le sue aziende in un segmento di mercato in espansione diventando un soggetto di primaria importanza in questo ambito grazie alla sua capacità di prevedere con largo anticipo come sarebbero andate le cose.

Gianroberto Casaleggio

Il cambio di rotta

Nel 2005 avviene però un deciso cambiamento negli interessi di Casaleggio che contatta Beppe Grillo, che si autodefinisce “comico con senso civico”, offrendogli i suoi servigi. Beppe Grillo a quei tempi sfasciava computer all’inizio dei suoi spettacoli in giro per l’Italia perché li odiava, ma Casaleggio lo convince a cambiare approccio. Gli insegna a non vedere il progresso come un modo per imprigionare le persone, ma gli fa capire che Internet è il mezzo d’informazione del futuro. Grillo rimane affascinato da questa visione e si convince al punto da dar vita da un blog che in poco nel tempo diventa uno dei più influenti del mondo e il catalizzatore di quel movimento che poi sarà il MoVimento 5 Stelle, ovviamente non senza l’aiuto costante della Casaleggio Associati.

Poco dopo, su richiesta di Beppe Grillo, la Casaleggio Associati si occuperà anche della vita online di Antonio di Pietro, che seguirà fino al 2010, forse per sfruttarne il partito politico già avviato e la notorietà dell’ex-magistrato, ma a quanto pare la cosa non ha seguito.

Ma perché Gianroberto Casaleggio ha cercato la sponda in Beppe Grillo? Perché la mente ha bisogno del braccio per raggiungere i suoi scopi. Sicuramente il comico genovese ha una grandissima capacità di comunicare con il pubblico, dote affinata negli anni passati nel mondo dello spettacolo spaziando dal cinema agli spettacoli dal vivo, cosa che invece il guru non ha. Casaleggio pensa e progetta, Grillo agisce, apparentemente è una perfetta simbiosi con uno scopo che diventerà via via sempre più chiaro: cambiare il mondo.

La concretizzazione di un progetto e l’esposizione pubblica

Nasce così il Movimento 5 Stelle che si candida subito come l’alternativa vera e intransigente di chi non vuole essere vittima del sistema, ma di chi il sistema lo vuole cambiare. Il M5S si presenta quindi a varie elezioni amministrative e grazie al supporto delle tante persone che gravitano attorno al blog di Beppe Grillo e alla campagna mediatica martellante orchestrata da Casaleggio arrivano anche i primi risultati.

Fino a questo punto Gianroberto Casaleggio è rimasto praticamente nell’ombra e quasi nessuno sa chi è, anche se collabora in prima persona al blog. La sua discesa in campo avviene però in maniera non programmata a causa delle dure critiche ricevute da parte di Giovanni Favia, parte del M5S, che in un fuori onda lo accusa pesantemente di essere il padrone del Movimento, che è una realtà democratica solo in apparenza, perché che all’interno è guidata con il pugno di ferro verso una sola direzione, quella di Casaleggio appunto. E in questo scenario Beppe Grillo risulta evidentemente essere solo il braccio che agisce. Ecco il fuori onda al completo (la parte interessante è circa da metà).

Gli obiettivi di Gianroberto Casaleggio

Facendo il punto abbiamo quindi un imprenditore qualsiasi che agisce nell’ombra creando dal nulla un movimento politico che alle elezioni del 2013 prende circa il 30% dei voti e i cui rappresentanti sono scelti in base al livello di obbedienza al proprio guru. A chi è contrario viene semplicemente indicata la porta. Più che come partito politico si comporta come una setta religiosa, con il proprio idolo e una missione: rivoluzionare la società.

Gli obiettivi di Casaleggio non sono quelli di chi vuole governare un paese. Il M5S non punta a creare alleanze per entrare nei centri di controllo di una nazione. Beppe Grillo ha detto di voler raggiungere il 100% dei consensi! La verità è che tutta questa messa in scena vorrebbe essere il modo per portare nel mondo la democrazia diretta attraverso Internet. Tutto quello che abbiamo visto fino ad ora serve soltanto alla creazione di una società utopica in cui tutte le decisioni vengono prese coralmente dalla popolazione, grazie alla convinzione che l’opinione della maggioranza è sempre quella giusta.

Il programma di Casaleggio è riassunto in questo video che la Casaleggio Associati ha caricato su YouTube.

Il mistero dei BitCoin

Apriamo una piccola parentesi su un argomento sconosciuto ai più, ma non agli esperti di internet: Bitcoin. Si tratta di una moneta virtuale creata nel 2009 grazie al contributo fondamentale e visionario di Satoshi Nakamoto. Peccato che Satoshi Nakamoto non esista, nessuno lo ha mai visto e nessuno sa chi sia. La cosa incredibile è che dopo la creazione di Bitcoin il personaggio è semplicemente sparito nel nulla, non prendendosi nessun merito, allo stesso modo di come è apparso.

Bitcoin è una moneta virtuale molto particolare perché costruita attorno ad un complesso sistema crittografico che le permette di esistere senza un’entità di controllo centrale. Tutti possono utilizzare bitcoin, ma nessuno ne è il proprietario e lo può controllare. È l’affrancamento definitivo della popolazione dalla morsa delle banche e della finanza. È il comunismo monetario!

Fino ad ora Bitcoin ha finito solo per essere la moneta del mercato nero, il mezzo attraverso cui pagare merci illegali, ma sembra che presto possa uscire da questa fase embrionale. È indicativo il fatto che proprio in questi giorni Bitcoin stia diventando un mezzo di pagamento e risparmio diffuso su Cipro dove il governo ha fortemente limitato la circolazione del contante per evitare fughe verso l’esterno di capitali, con il solito risultato di creare un mercato nero che questa volta comprende anche una moneta alternativa.

Bitcoin può diventare quindi il sistema di pagamento della gente nel momento in cui una moneta locale crolla. Essendo un sistema decentralizzato, apolitico e sovranazionale si candida a diventare una potenziale moneta globale, democratica e tecnologica. Il suo lancio di qualche anno fa sembra fatto con tempismo perfetto per avere il tempo di maturare ed essere pronta quando servirà realmente, tra qualche mese o al limite qualche anno.

La diffusione del grillismo all’estero

Torneremo sull’argomento Bitcoin tra un attimo, mentre ora analizziamo ancora un aspetto relativo al Movimento 5 Stelle, ovvero il suo allargamento all’estero. Ancora se ne parla poco, ma l’organizzazione si sta rapidamente allargando anche agli stati europei. Da una parte perché di italiani all’estero ce ne sono tanti e tendono comunque a seguire e a partecipare alla vita politica della madrepatria coinvolgendo col passaparola amici e conoscenti. Dall’altra la maschera democratica e populista con cui il movimento si presenta va ad innestarsi esattamente nelle attese di una grossa fetta di popolazione che si sente tradita dalla politica tradizionale e che in questo modo si sente invece importante e in grado di contribuire.

Beppe Grillo

A differenza dei vari partiti Pirata nati nell’Europa del nord il M5S può riuscire nel suo intento internazionalista grazie al fatto di avere una direzione centrale molto decisa e molto focalizzata sul proprio obiettivo. I Partiti Pirata erano un’accozzaglia di persone che condividono una serie di principi, ma con una struttura del genere, senza spina dorsale, tende a cedere sotto il proprio peso e quindi non può superare una certa dimensione, come un’enorme mollusco spiaggiato. Casaleggio invece ha messo in piedi un’organizzazione dove l’apparente democrazia interna è sostenuta da un centro decisionale che guida l’opinione pubblica interna, per esempio attraverso i post sul blog di Beppe Grillo, vero e proprio oracolo cibernetico.

Mettiamo insieme i pezzi

È arrivato il momento di cominciare a tirare le somme di questa lunga indagine in cui Secretus, che non si ferma davanti a niente, ha cercato di venire a capo di quale sia la vera natura del fenomeno Casaleggio e Movimento Cinque Stelle.

Piccola nota per escludere dal discorso la matrice massonica. Anche se l’ex Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia ha dichiarato di aver votato per Grillo riteniamo che si tratti si un segnale per attrarre Casaleggio dalla loro parte, e non per sottolineare una vicinanza già consolidata. Il messaggio sottinteso è che il Movimento e la Massoneria stanno andando nella stessa direzione e in questo caso è forse meglio essere amici che nemici. La cosa è sicuramente inquietante, ma forse la Massoneria ha preso un granchio.

Torniamo a noi. In sintesi abbiamo quindi un abile interprete del fenomeno internet che dopo aver servito le più grandi multinazionali contatta un comico che invece sfascia computer per creare un movimento antipolitico, non extraparlamentare, fortemente centralizzato, ma apparentemente totalmente democratico per sovvertire l’ordine delle cose e creare un mondo guidato dalla democrazia diretta e salvare l’umanità, partendo dall’Italia e facendo in modo che il virus si espanda a macchia d’olio nel mondo. Contemporaneamente viene creata una moneta distribuita senza padroni e usabile da tutti che toglie alle banche ogni controllo.

Questa combinazione di disintegrazione della politica e della finanza è un cocktail esplosivo che può realmente sovvertire il mondo che conosciamo. Lo scopo ultimo è quello di salvare l’umanità. Ma da cosa?

L’ipotesi Casaleggio viaggiatore del tempo (o chi per lui)

Una prima ipotesi alla quale i nostri esperti sono giunti è che Gianroberto Casaleggio è in realtà un astuto viaggiatore del tempo proveniente dalla seconda metà del XXI° secolo che ha deciso di intervenire nel nostro tempo per evitare che l’umanità vada incontro al disastro totale. È plausibile che nei prossimi 50 anni la civiltà non riesca a migliorare e finisca nuovamente in mano a una serie di dittature ideologizzate che metteranno a repentaglio la nostra stessa esistenza.

Purtroppo la teoria non spiega perché Casaleggio abbia prima dovuto lavorare alla Olivetti quando poteva apparire direttamente nel 2005 per plagiare Beppe Grillo. Un errore nel viaggio trans-temporale? Improbabile.

La seconda e definitiva ipotesi è invece quella che Casaleggio non sia il viaggiatore del tempo, ma la sua prima vittima. Il nostro presunto salvatore arriva sempre dal 2050, o poco dopo, e viaggia fino al 2005, individua Casaleggio come soggetto ideale per il suo piano e lo plagia per farlo diventare la mente del futuro movimento. A quel punto coinvolge anche Beppe Grillo che diventa il braccio e probabilmente anche Dario Fo nel ruolo di impersonificazione dello spirito del movimento.

È possibile che il plagio sia avvenuto attraverso l’uso di un chip cerebrale, come quello che si suppone sia stato usato per Napoleone Bonaparte, come già abbiamo riportato in un articolo precedente, ma da questo punto di vista dovremmo lasciare aperta ogni possibilità perché possiamo solo a malapena immaginare quali possano essere le tecnologie a disposizione di un dissidente nell’anno 2060 o 2070 e in fin dei conti non è l’argomento della nostra analisi.

Lo stesso viaggiatore sarebbe quindi il fantomatico Satoshi Nakamoto, ideatore di Bitcoin che in questo modo ha dato all’umanità uno strumento di libertà negli scambi perché, diciamocelo francamente, il baratto auspicato da certi gruppi di pensiero è troppo anacronistico.

Probabilmente ci sono altri aspetti che in questo momento stiamo sottovalutando perché non ne conosciamo il reale potenziale. Potrebbero essere avvenuti degli eventi apparentemente di poco conto (un omicidio, un disastro, o anche solo piccoli cambiamenti nella quotidianità di determinate persone chiave) che però sono stati indotti dal viaggiatore del tempo per modellare un futuro migliore per l’umanità.

Conclusione

Come nota finale possiamo invitare i nostri lettori a cogliere i piccoli segni nelle notizie di tutti i giorni per provare a comprendere essi stessi la vera natura del Movimento Cinque Stelle. Certo, a molti le nostre ipotesi possono sembrare strampalate, altri invece potranno pensare ad un’origine aliena di Gianroberto Casaleggio, ma l’importante è rendersi conto che stiamo vivendo una stagione storica per l’umanità.

I pericoli che ci attendono nel futuro possono essere di natura molto diversa. Magari il salvatore vuole una civiltà più progredita per affrontare una minaccia dal cosmo, un’invasione aliena o un virus mortale! Non lo possiamo sapere, ma siamo sicuri che ci attende qualcosa di importante ed essere preparati e in grado di affrontare criticamente la realtà è la cosa fondamentale!

8 pensieri su “Gianroberto Casaleggio, eminenza grigia del M5S, è veramente uno di noi?”

  1. Per sfuggire alla piovra bancaria, padrona assoluta del nostro denaro, e quindi del frutto del nostro lavoro, la strada più diretta sarebbe l’abolizione dell’attuale moneta privata a debito verso le banche (centrali e commerciali) e la presa di possesso da parte dei governi della propria moneta, linfa delle nazioni come il sangue lo è per ogni organismo vivente. Di ciò il M5S ha fatto cenno una singola volta, in Parlamento, con un discorso sul signoraggio, poi lasciato finire nel dimenticatoio. Altro che bitcoin! Bisogna prendere il toro per le corna, non aggirarlo con espedienti di scarsa incisività, come tutte le monete locali.

  2. Mah! Io vedo più Shakira come inviata dal futuro per salvare il mondo. Sembra davvero un entità sfuggente, fantasmatica. Collabora coi governanti, aiuta i bambini. Casaleggio, al confronto, vien dal passato…

  3. Citazioni:

    Nulla e’ mai accaduto nella storia del
    mondo, che non fosse stato gestito e
    manipolato da gruppi e societa’
    occulte, anche di ignota origine, al
    fine di indirizzare la specie umana
    verso altre strade inconfessabili!

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